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lunedì 9 aprile 2018

Tre Cose Random: serie tv divertenti con protagoniste femminili

Ho deciso di inaugurare una rubrica random su questo blog random aggiornato in modo random in un periodo in cui i blog paiono essere per lo più defunti.

Di sicuro lo sono i blog che parlano di fatti personali che una volta, grazie all'anonimato e i nickname,  erano i più interessanti .
In un mondo social dove tutti sanno chi siamo, cosa facciamo, dove andiamo e in cui anche la zia Titina da brava cinquantenne sul web ci segue su FB, semplicemente non possono più esistere nella loro sincerità, inesorabilmente condizionati da come vogliamo apparire e soprattutto afflitti dalla nuova piaga sociale del "come vogliamo ci vedano gli altri" (ecco, magari un post con le mie considerazioni su questo punto potrei anche farlo prima o poi).

E' più semplice parlare qui di fatti random (appunto) o di usare il blog come estensione dei social tipo Instagram dove sarebbe un pò palloso corredare una bella foto con lunghe disquisizioni (ah no "capture", sorry!).

Oggi vi parlo quindi della mie tre serie divertenti preferite con donne come protagoniste.
Andiamo a cominciare...

UNBREAKABLE KIMMY SCHMIDT

Creata da Tina Fey per Netflix credo sia la serie comedy più geniale e divertente che abbia mai visto, soprattutto se come me amate le situazione un pò assurde e paradossali!



Racconta la storia di Kimmy, ragazza super ottimista, che viene liberata dopo quindici anni di prigionia in una setta e decide di ricominciare la propria vita a New York.
Da vedere già solo per la presenza di Jane Krakowski (la segretaria svampita di Ally Mc Beal, altra serie stupenda che dovete recuperare se non la conoscete!) e del mio personaggio preferito in assoluto: Titus Andromedon.

Vi dico solo una cosa: stagione 3 episodio 2!!!



GRACE & FRANKIE

Sempre su Netflix, dalla creatrice di Friends, una serie partita quasi per scommessa racconta le vicisstudini di due donne over settanta che si ritrovano a dover convivere dopo che i loro mariti annunciano ad una cena la loro intenzione di volersi sposare... tra loro!



La tagliente e cinica Jane Fonda e la hippy Lily Tomlin a noi trentenni danno decisamente la pista, l'alternarsi di situazioni umoristiche ed altre più seriose poi fanno scorrere la serie in modo incredibile e appassionante, non vedo l'ora esca la quinta stagione.

Jane Fonda ottantenne: icona di stile totale!

THE MARVELOUS MRS. MAISEL

Se avete un account Amazon Prime potete accedere gratuitamente a Prime Video dove trovate questo gioiellino!



Con una trama finalmente originale, visivamente molto bella, la serie è ambientata nel 1958 nell'Upper West Side newyorkese. Midge, mogliettina perfetta con due figli e una splendida casa supporta il marito appassionato di stand up comedy seguendolo nelle sue esibizioni al Village... ma il vero talento comico della famiglia è proprio lei!

Ho guardato questa serie in inglese e la recitazione è a livelli altissimi, i dialoghi sono stupendi e fa davvero ridere... infatti è creata da Amy Sherman Palladino che con questa serie si è fatta totalmente perdonare l'orrido sequel di Una Mamma per Amica!

Spero ci sia una seconda stagione e con più episodi.

Siete anche voi drogate di Netflix come me? Avete già visto una di queste serie?
Fatemi sapere e datemi i vostri consigli!

giovedì 22 febbraio 2018

Everythig Sucks vs My Mad Fat Diary: essere adolescenti negli anni 90 era una merda.

Ve lo avevo preannunciato in tempi non sospetti ben quattro anni fa e alla fine gli anni '90 si sono abbattuti su di noi con tutto il loro carico di rossetti color mattone, mutande Calvin Klein con mega elasticone a vista e addirittura la rivisitazione delle Buffalo creata da Balenciaga, vendute tipo a millemila euro, e finite sold out! 
(Ma com'è che nessuno ha ancora resuscitato Onyx e Phard mi chiedo?)

Ditemi voi se non sono un'espressione del maligno!


In questo clima nostalgico fatto di choker tattoo, velluto e ciniglia si posiziona la serie di Netflix Everything Sucks!

Ambientata nella cittadina di Boring in Oregon nel 1996, ad occhio e croce il mio primo anno di liceo, racconta le vicende adolescenziali di un gruppo di matricole che partecipa al progetto audiovisivi (tengono in piedi una sorta di tg del liceo) e gli studenti "fighi" che invece fanno parte del gruppo di teatro.
Gli intrecci, le amicizie e i primi amori fanno da sfondo alle vicende personali e familiari dei protagonisti.



Molto carina e scorrevvole la serie tratta temi importanti in maniera molto naturale. l'ho guardata con piacere soprattutto per l'effetto "vecchi tempi andati" e avrei voluto molti più episodi, ma... c'è un ma.

(SPOILER ALERT!)

E' tutto molto, troppo, edulcorato e assolutamente distante dalla realtà!

Esempio.
In quale universo parallelo un ragazzino al primo anno di liceo gira un video in cui lui è il protagonosta un pò sfigato dei video musicali cult nei '90s, in primis Ironic della mia amata Alanis Morisette,  per chiedere ad una del secondo anno di uscire, lo proietta in tutto il liceo e...
Non solo non viene preso per il culo fino all'eternità, ma ottiene anche un sì dalla suddetta che ai mie tempi si sarebbe come minimo sotterrata dalla vergogna!

E così via fino a temi più importanti che si srotolano e vanno via con semplicità senza un mezzo intoppo sino al finale.

Insomma gli anni '90 visti dagli americani del 2018 non mi convincono proprio fino in fondo.

Purtroppo in Italia è passata sottotono una serie britannica ambientata esattamente nel 1996 e in cui mi rivedo molto di più: si tratta di My Mad Fat Diary.


Uscita nel 2013 (mai da noi) in tre stagioni racconta la storia di Rae una ragazza di 16 anni, grassa, che è stata ricoverata per quattro mesi in un centro psichiatrico dopo aver tentato il suicido e deve reintegrarsi nel suo liceo.
Così le viene suggerito di tenere un diario con tutte le sue sensazioni e da lì parte la serie. 

Ok raccontata così sembra un drammone e invece non lo è affatto perchè Rae è simpatica e ironica e rappresenta perfettamente una adolescente alle prese con problemi reali: il sentirsi diversa in un corpo che non ti appartiene, la vergogna e no, non c'è nessun finale all'americana in cui la protagonista diventa uno splendido cigno con dimagrimenti e make over vari... perchè Rae crescendo capisce che si può andar bene anche così se si è brillanti e interessanti.

La serie è tratta dal libro (che purtroppo non ho letto) della vera Rae Earl che racconta la sua adolescenza.
A differenza della serie è ambientato negli anni 80, ma io ho adorato il modo in cui hanno ricreato la fine degli anni 90!
Rivedere il 1996 con occhi più "europei" è molto più vicino alla nostra realtà: su tutto la colonna musicale fantastica il britpop e la "guerra" tra chi ascoltava Oasis e chi i Blur.

Attorno a Rae si snodano le vicende di tutti gli amici attraverso cui vengono affrontati tutti i temi che ci hanno fatto arrovellare durante l'adolescenza con onestà e semplicità... perchè non so voi, ma per me che ero una Rae, essere adolescente negli anni '90 è stato una bella merda!