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venerdì 13 aprile 2018

Beauty Routine Coreana: Elizavecca Witch Piggy Hell Pore Control 97% Hyaluronic Acid Serum

Ovvero siero all'acido ialuronico.
Una cosa è certa: questi di Elizavecca sono i prodotti beauty con i nomi più lunghi di sempre!

Intanto ve lo avevo anticipato qui che i livelli di cuteness maialesca dei pack Elizavecca sarebbero cominciati ad aumentare in modo esponenziale e con questo siero siamo già ad un buon livello.



Sul pack esterno e sull'etichetta dell'ampolla di vetro da 50 ml c'è un maialino (mascotte di Elizavecca) vestito da strega che con arroganza mescola un calderone di acido ialuronico al 97%


L'acido ialuronico è un umettante, il che significa che attirando l'acqua in superficie rende la pelle idratata più a lungo e con un aspetto sano e rimpolpato. Le piccole rughette appaiono meno evidenti e la pelle più luminosa.

Di solito l'acido ialuronico va applicato dopo il tonico e prima di altri trattamenti perchè aiuta a veicolare meglio i principi attivi e il tutto va" chiuso" con una crema idratante.


La consistenza del Witch Piggy Hell Pore Control 97% Hyaluronic Acid Serum è liquida, leggermente viscosa e ne bastano veramente due gocce per ricoprire tutto il viso.
La cosa fondamentale è che non lascia assolutamente la faccia appiccicaticcia (cosa che purtroppo mi accade con quello The Ordinary di cui devo usare almeno quattro gocce) risultando leggerissimo.

La sensazione che lascia  in generale l'acido ialuronico, per chi non è abituato, è un lieve effetto tensore, ma fidatevi che va a lavorare lo stesso e ve ne accorgerete da quanto risulterà elastica la pelle.

Il restante 3% della formula è composta da:
Niacinamide, ovvero vitamina B3, che aiuta a schiarire i rossori, regolare la sebosità del viso ed eliminare le macchie da iperpigmentazione.

Adenosina che pare sia un noto attivo antietà (onestamente ho dovuto cercarlo, non lo conoscevo) che aiuta la pelle a produrre naturalmente collagene ed elastina.

Allantoina destinata ad attenuare le imperfezioni della pelle come acne, rughe, cicatrici.

Arginina che è un protettivo della pelle.

Sono entusiasta di questo siero Elizavecca e lo sto utilizzando anche per rendere più piacevole l'applicazione della vitamina C di The Ordinary che mi lasciava dei fastidiosi granulini.
Nella formula infatti non compare l'acqua (a differenza di TO che la elenca al primo posto) quindi dovrebbe far sì che la vitamina C venga assorbita senza ossidarsi (ecco... se l'ho sparata grossa correggetemi, vi prego)

mercoledì 4 aprile 2018

Beauty Routine Coreana: Elizavecca Peptide 3D Fix Shooting Bubble Facial Essence

Sì il nome è assurdamente lungo, ma in loro discolpa: hanno i maialini!!!

Proprio in questi giorni Sephora ci sta facendo una "capatanta" con l'operazione K-beauty, il ritorno. 
Non è un segreto l'attenzione che le ragazze coreane mettono nella loro skin routine e, tra le appassionate italiane, l'interesse per la beauty care coreana c'era già stato qualche anno fa.

In Corea poi, hanno evidentemente saputo che la sottoscritta questo mese compie gli anni e dal Sol Levante si sono attrezzati inviandomi alcuni prodotti che sto prontamente testando.



Il brand si chiama Elizavecca ed è salito alla ribalta delle cronache beauty lo scorso anno quando nel pieno boom delle maschere viso ha lanciato una stranissima e pare efficace bubble musk al carbone dalla consistenza cremosa, che al contatto con il viso genera una vera e propria schiuma. Ne ha parlato Clio qui.

Elizavecca è stato fondato nel 2011 da Kim Hee studente di medicina tradizionale cinese con il proposito di creare prodotti beauty di alta qualità con ingredienti attivi e accessibili a tutti.
In un paio di anni il brand è diventato super conosciuto grazie a prodotti best seller come la Carbonated Bubble Clay Mask di cui vi parlavo prima.

E poi hanno i maialini! L'ho già detto? 
Nel loro marchio c'è un coniglietto, ma il porcellino è la vera mascotte e appare ovunque. I pack dei prodotti hanno delle illustrazioni magnifiche, sono delle vere opere d'arte per chi ama il genere kawaii! 

Purtroppo nel prodotto di cui vi parlerò in questo post il tocco maialesco è molto sobrio, si tratta infatti di uno dei prodotti più nuovi e costosi di Elizavecca, rivolto alle donne che vogliono combattere e prevenire le prime rughe quindi si è scelto di dare al pack una allure più seriosa e futuristica.




Ho deciso di cominciare proprio dal Peptide 3D Fix Shooting Bubble Facial Essence (fiuuu) perchè è il prodotto che mi ha fatta gridare al miracolo già il giorno dopo la prima applicazione!

Si tratta di un siero da utilizzare dopo il tonico e prima della crema idratante (io l'ho inserito dopo il tonico al glicolico della mia routine serale The ordinary).

Costituito al 48,8% di centella asiatica e con il 12% di peptide si propone di lenire e schiarire la pelle prevenendo le prime rughe. (I principi attivi sono tutti ai primissimi posti del'Inci che però non è completamente verde o bio)




Devo dire che già nell'immediato la pelle appare più compatta, molto ben idratata ed elastica... ha subito un aspetto bello vivo e luminoso, soprattutto dopo una giornata di make up pesante!

L'innovazione sta nella formula. 
Quando il siero viene erogato viene aggiunto del diossido di carbonio (madonna mia spero di non aver sparato una cavolata!) che a contatto con l'aria crea delle bollicine di ossigeno che dovrebbero aiutare a far penetrare meglio i principi attivi.




Una volta creata, la schiumetta va massaggiata con movimenti circolari su tutto il viso e sul collo... peccato che nel mio caso per creare l'effetto schiuma adatto a coprire l'intera superficie del mio faccione debba mettere veramente tanto siero che poi mi lascia la pelle appiccicosa.

Ho trovato quindi un buon  compromesso mettendone un pò di più nei punti critici dove ho macchie da acne e rughette d'espressione mentre nel resto del viso lo applico senza che si crei la schiuma.




Lo sto amando.
La pelle è realmente super morbida quando lo uso, e per avere un parere più obiettivo possibile ho effettuato una ricerca con metodo scientifico:  mi sono fatta accarezzare in giro e chi mi conosce è rimasto stupito dalla texture della mia pelle!

Sicuramente è un prodotto non adatto alle pelli troppo giovani, io (che vi ricordo ce l'ho mista con zona T molto oleosa) lascio che si asciughi per qualche minuto prima di applicare lo step finale dell'idratante, quindi credo sia ottimo per chi ha la pelle secca.

Una delle cose che ho apprezzato tantissimo e che potrebbe essere uno spunto anche per altre case cosmetiche e che su tutti i prodotti Elizavecca c'è un QR code che certifica si stia applicando sulla pelle un prodotto originale.



La confezione contiene 100 ml di prodotto e la trovate sul sito ufficiale Elizavecca (attenzione sempre alla dogana), ma ho controllato ed è presente anche su altri siti che trattano K-beauty oltre che su Amazon qui.

Presto vi parlerò di altri due prodotti Elizavecca in una escalation di porcellosità!

Aggiornamento: ho scoperto che questo siero anticipa quello che sarà un nuovo trend anche in Italia, quello delle "cicacreme" o "cica balm"
Prodotti a base di Centella Asiatica (Tiger Herb) che aiutano a riparare la pelle e ed sono perfetti per pelli a tendenza acneica...  non posso che confermare perché la mia acne si sfiamma e pare guarisca piú velocemente quando applico questo prodotto!


mercoledì 7 febbraio 2018

The Ordinary: la skincare per le beauty nerd.

Se, come me, siete appassionate di skincare e make up saprete che da mesi i prodotti The Ordinary impazzano tra le beauty blogger di mezzo mondo.

Il marchio è super innovativo e si basa sul principio dell'essenzialità sia per quanto riguarda i prezzi, che sono tutti racchiusi in un range che va dai 5 ai 17 euro circa, sia per il packaging (che a me piace moltissimo per la sua allure medica) e, soprattutto, per quanto riguarda le formulazioni.

Sì, perchè i prodotti The ordinary sono costituiti da un principio attivo che va scelto e mixato insieme agli altri in base alle proprie esigenze e non troverete sulle confezioni indicazioni come "crema idratante" o "siero notte anti età" (e qui entra in ballo la beauty nerd che è in voi!)



Io stessa prima di scegliere i vari prodotti ho studiato in lungo e in largo cosa potesse andar bene per la mia pelle che è mista, con acne ormonale occasionale sulla zona mandibolare, ma non di certo giovane come quella di una adolescente avendo passato i trenta.

Ora che da un mese li utilizzo nella mia routine giornaliera posso fare un post riassuntivo che spero possa esservi d'aiuto nella scelta, anche perchè ho dovuto modificare alcuni step in corso d'opera in base a come reagiva la mia pelle.


La regola generale è quella di utilizzare 3 formulazioni per singolo regime cominciando da quelle a base acquosa alle più oleose e terminando il tutto con una crema idratante. 
Sul sito ci sono anche degli esempi per iniziare e alla fine del post vi scriverò come ho organizzato il mio regime.




COSA HO PRESO:

Glycolic Acid 7% Tonic Solution
Tonico all'acido glicolico da applicare su viso e collo (assolutamente no sul contorno occhi) solo di sera e subito dopo aver deterso il viso, prima di cominciare con l'applicazione dei sieri.
L'acido glicolico esfolia lo strato superficiale della pelle rendendola più luminosa, ottimo per eliminare il grigiume e l'aspetto asfittico.
Può dare fastidio a chi non ha mai usato acidi quindi meglio andare per gradi e utilizzarlo a giorni alterni, un lieve pizzicore è normale.

Se come me soffrite di acne vi consiglio di stare attente a non applicarlo assolutamente sulla cute infiammata perchè peggiorerebbe la situazione brufoli, ma solo sulle macchie  e cicatrici già guarite.


Hyaluronic Acid 2% + B5
Siero con Acido Jaluronico: la base dell'idratazione da usare sempre per primo nella skincare perchè aumenta l'efficacia di quello che viene applicato dopo.
Si può utilizzare sempre mattino e sera.
Ha una consistenza viscosa, ma si assorbe subito lasciando l'effetto pelle tesa tipico dei prodotti a base di Jaluronico, ma che grazie ai tre pesi molecolari della formula va ad idratare tutti gli strati dell'epidermide.

Adatto a tutte le tipologie di pelle mi ci sto trovando benissimo, io poi sono convinta che una buona idratazione sia il migliore antiage.

Vitamin C Suspension 23% + HA spheres 2%
Vitamina C: ovvero la molecola più instabile del mondo perchè difficile da conservare senza l'uso di siliconi affinchè non si ossidi perdendo i suoi attivi.
The Ordinary ci ha provato scegliendo una formulazione in polvere da tenere in sospensione in olii e sfere di acido jaluronico.
Questa che ho scelto è la variante con la più alta e pura concentrazione di vitamina C in gamma, ma ce ne sono altre.
Antiossidante, schiarente e illuminante va utilizzata la sera (al mattino solo se poi si applica una buona protezione solare perchè la vitamnina C è fotonsesibile) dopo l'acido Jaluronico.
Può creare arrossamenti e bruciore quindi va usata con parsimonia (a me crea solo un lieve pizzicore).

Ad essere sincera non ho amato questa formula perchè i granellini tendono a restare in superficie e in generale non amo l'odore di ossidato dei prodotti alla vitamina C, si può anche mescolare all'acido jalutonico o una crema idratante e va un pochino meglio.
La prossima volta credo che proverò invece l'acido ascorbico in olio.

Niacinamide 10% + Zinc 1%
Siero a base acquosa purificante per peli miste e impure, perfetto per pelli acneiche!
Contiene la vitamina B3 che ha azione schiarente e seboregolatrice e lo zinco che ha invece potere assorbente: un mix perfetto che ha anche lieve effetto antirughe.

Dopo un mese la mia pelle è realmente più asciutta nella zona T con pori attenuati.
Non usare insieme alla vitamina C o all'acido glicolico che ne annullerebbero gli effetti, applicateli in momenti diversi della giornata lavando bene il viso prima.

Salicylic Acid 2% Solution
Acido Salicilico ottimo da utilizzare sulle imperfezioni per farle seccare o su tutto il viso come tonico per chi soffre di acne.
A differenza dell'acido glicolico infatti svolge una lieve esfolazione senza risultare aggressivo.

Natural Moisturizing Factor + HA
Crema idratante piena di ottimi attivi e zero schifezze, non contiene olii quindi è perfetta per pelli miste o grasse e mantiene ottimamente l'idratazione. 

Oltre ad avere un ottimo rapporto quantità/prezzo (si quantità perchè un tubone da 100 ml costa 7,70 euro!).
La utilizzo la sera in abbondanza e al mattino con più parsimonia prima del trucco, si asciuga e rende la pelle subito più mprbida ed elastica, super consigliata non la mollo più.


Peeling Solution AHA 3% + BHA2%
Maschera da utilizzare una/due volte a settimana o anche meno di frequente se non siete abituate all'esfoliazione meccanica con gli acidi.
A base di Alfa IdrossiAcidi (acido glicolico e lattico) e BetaIdrossi Acidi (Acido Salicilico) si presenta in un color rosso sangue ottimo per vedere bene dove si va ad applicare il gel.
Da usare la sera perchè rende la pelle sensibile, va tenuta su non più di dieci minuti e poi risciacquata con acqua tiepida facendo attenzione che non finisca negli occhi.
Come il tonico evito di stendere la maschera sui brufoli, ma solo sulle macchie e sulle zone sane del viso. 

Questo peeling è stato recentemente recensito dal team del CliomakeUP blog e la ragazza che lo ha provato ha detto di non aver sentito pizzicore (impossibile perchè è il primo efetto che fa) nè aver visto risultati. Sono completamente in disaccordo!
Questa maschera migliora incredibilmente l'aspetto della pelle, andando a schiarire ed appianare le discromie rendendo il viso nettamente più luminoso! Nulla a che vedere con le maschere all'argilla.
Dopo applico il siero allo Jaluronico e la crema a volontà!

Per finire vi lascio qui il regime che ho creato con questi prodotti:

MATTINA: detersione • Niacinamide 10% + Zinc 1% •  Natural Moisturizing Factor + HA

SERA: detersione • Glycolic Acid 7% Tonic Solution a sere alterne (oppure Salicylic Acid 2% Solution quando ho molti brufoli) • Hyaluronic Acid 2% + B5 • Vitamin C Suspension 23% + HA spheres 2% (una/due volte a settimana ma solo perchè mi da fastidio l'odore)  •  Natural Moisturizing Factor + HA

Io ho acquistato direttamente dal sito ufficiale che in qualche giorno mi ha consegnato tutto dal Regno Unito (dai 25 euro la spedizione è gratuita) ma si possono trovare alcuni prodotti anche su Asos o BeautyBay, mentre per chi è di Milano pare sia da pochissimo attivo un corner The Ordinary in Rinascente.

Spero di esservi stata utile, se avete già provato alcuni di questi prodotti o avete intenzione di farlo fatemi sapere!

mercoledì 20 aprile 2016

Chiamale se vuoi ossessioni...

Quando ho un pensiero che mi trapana il cervello e non so come scacciarlo succede che mi ossessiono con le cose più assurde.

Comincio infatti a pensare che il vero preludio all'esaurimento consista in realtà nello svegliarsi una mattina e sradicare una mensola pesantissima dal muro perchè non ci piace più, o spostare i mobili per casa e rischiare un'ernia per trasportare moduli di una cucina, pesantissimi, giù per le scale (true story) e trasfomarli in angoli caffè.

Non ci sarebbe nulla di male a sistemare casa con l'arrivo della primavera se il tutto non assumesse contorni inquietanti perchè fatto con furia e a velocità supersonica saltellando da un capo all'altro di casa organizzando gite in quell'antro infernale chiamato Ikea.


Non starò qui a raccontare delle ore perse a girovagare nei loro magazzini alla ricerca di una cavolo di mensola  Ekbqualcosa e al fatto che non si riesca ad uscire senza aver speso nulla, perchè c'è di peggio.
L'ossesione N. 2: l'eterna ricerca della base viso perfetta in grado di coprire l'acne cistica del cavolo (concausa del pensiero fisso numero 1) ovvero entrare da Sephora.


Se siete dei meravigliosi unicorni che (oh beati) escono di casa con un velo di cipria o meglio ancora struccate e tutto quello che concerne il make up è per voi ostrogoto, non dovrete mai avere a che fare con la nemesi di ogni beauty addict: la commessa di Sephora.

Colei che ostacolerà in tutti i modi la strada tra voi e una pelle perfetta consigliandovi le peggio cose, scardinando ogni vostra certezza, ghignando malefica quando anche questa volta vi vedrà uscire dal corner nero striato con l'ennessimo fondotinta color Umpa Lumpa.

E se non è arancione state certe che sarà riuscita a vendervi una formulazione completamente inadatta al vostro tipo di pelle eludendo
qualsiasi vostra conoscenza con l'aiuto dell'esperta del piffero pronta ad intervenire come un avvoltoio (perchè andare da Sephora non è un giro di shopping, è la battaglia! Noi ce li studiamo per giorni i prodotti che vogliamo.).

Infine la beffa definitiva: i campioncini in omaggio sono sempre due scrausissimi profumi. Sempre di Thierry Mugler.
Colui che non si sa chi sia o cosa faccia, ma che si manifesta a cadenza regolare nelle nostre vite dal 1992 sottoforma di Angel... o Alien.

Siccome l'angolo caffè (per ora) è terminato, io domani torno da Sephora.


St. Thierry pensaci tu!

mercoledì 10 febbraio 2016

Coccole di bellezza: NYX in Italia!

Questo blog allo sbando deve darsi una regolata.
Come avrete capito, una delle mie passioni è il make up quindi, pensando a delle rubriche cadenzate tra un'uscita cazzara e l'altra, per prima cosa ho pensato a questo tema.

Dovete sapere che da adolescente soffrivo di una gravissima forma di acne che mi ha causato enormi complessi e che cercavo di nascondere senza grandi risultati con un fondotinta compatto che mi vendeva la profumeria di paese.

Se all'epoca fossero esistiti internet e le beauty guru forse sarei stata una ragazzina un pò più felice!



E' da allora, infatti, che non esco se non ho il fondotinta (che per me è come un vestito) e le sopracciglia ritoccate (ma questa è una lunga storia e solo voi che negli anni '90 vi siete spinzettate come Pamela Anderson in Baywatch potete capirmi).
Pamelona, tu e Geri Halliwell ci avete tutte sulla scoscienza!
Che si sappia.
Metto un velo di fondo minerale anche per andare in palestra a lasciare sindoni sul tappetino da pilates!

Quindi perchè non mettere a disposizione il mio sapere qui per voi gentili donzelle? 
Non preoccupatevi: non so fare foto, i colori saranno sballati e probabilmente ci saranno dei mustacci biondi in primo piano da qualche parte, ma fatemi provare il brivido segreto di pavoneggiarmi beauty blogger una volta al mese.

Sono lieta quindi di inaugurare la rubrica: Coccole di bellezza!

Lo scorso week end ero a Milano e potevo non andare in Galleria Passarella a cercare il primo store italiano di NYX cosmetics?

Issata su un paio di tacchi improbabili per fare la figa, ma con i piedi in fiamme, ho arraffato qualcosina così a n(c)aso e dopo averle provate volevo raccontarvi la mia, anche considerando l'imminente apertura in altre città italiane.

NYX era un pò il Sacro Graal delle appassionate, un brand low cost statunitense che tutte le guru americane ci sbattevano in faccia dalle loro accecanti camerette shabby chic e su cui oggi, finalmente, possiamo mettere le grinfie pure noi! (anche se a prezzi più altini rispetto agli originali... ma vabbè.)

La cosa che differenzia NYX dalle altre low cost italiane è che hanno l'impossibile: una gamma incredibile di colori e prodotti.
Se volete andare in giro con le labbra verdi pistacchio, per dire, state certe che per qualche euro da loro troverete una tonalità bizzarra da indossare.

Il negozio di sabato pomeriggio era un pò l'inferno con i tester buttati all'aria e le commesse truccate da circo Barnum d'ordinanza (però molto gentili).

I visual che utilizzano sono proprio quelli delle beauty guru, peccato però che non ci siano indicazioni sui prodotti utilizzati dalle stesse. Sarebbe stato molto carino, visto che avevo messo gli occhi su un rossetto che non sono assolutamente riuscita a trovare in quel marasma.



Il mio bottino!

Ovviamente ho provato tutto in una sfortunata, umidissima giornata di pioggia e devo dire che la resa è ottima! Non credevo.

Gli ombretti, provati in negozio, invece sono pigmentatissimi ma hanno bisogno di una base per tenere perchè altrimenti vanno nelle pieghe in un'oretta.

Ma bando alle ciance: si comincia!

Ho sbavato sul rossetto Stone di Mac per mesi e quando l'ho provato mi stava in modo orrendo... solo che mi era rimasto il pallino di questo rossetto con una punta di grigio, marroncino così particolare.


BUTTER + SUGAR GLASS
nelle mie foto sembra caldo, ma io non ho le fantaluci quindi usiamo l'immaginazione.
Eccolo indossato da me medesima

La prima cosa che ho arraffato in negozio è stato quindi lui: rossetto della linea matte, n. 21  Butter abbinato alla matita Sugar Glass.

Sulle labbra è bellissimo, io ho un sottotono freddo e non posso indossare in alcun modo toni sul marrone che mi sbattono, Butter invece sta veramente bene perchè si tratta di un marroncino freddo che potrei definire taupe.
Su una carnagione più scura della mia potrebbe essere un nude, ma su di me ha un effetto anni '90 fantastico!

In realtà è abbastanza cremosino e confortevole, cosa che non mi dispiace affatto.
La tenuta è buona, ma non eccezionale. Io comunque tendo a ritoccare di tanto in tanto il rossetto e per il momento è una delle tonalità più fighe in mio possesso.

Se anche voi bramavate Stone, ma avete scoperto che vi sta una schifezza provate questo che è assolutamente più portabile!

PINK THE TOWN + TAUPE (famosissimo)
Siccome avevo disintegrato completamente il blush che stavo utilizzando mi sono poi diretta a cercare un sostituto.

Di solito utilizzo blush pink o fuxia perchè sono veramente molto chiara e non sono mai riuscita a vedermi con i famosi blush pesca che Clio idolatra.
Stavolta invece ho scelto proprio una tonalità media: calda, ma non troppo che tutto sommato mi sta bene risultando naturale e che credo possa donare davvero un pò a tutte le carnagioni.

Pink the Town
fa parte della linea HD, è un colore satinato e senza sberluccichi strani che si sfuma benissimo, per nulla polveroso e discretamente pigmentato, infatti non bisogna eccedere.
Cosa essenziale, è durato tutto il giorno senza scomparire steso sul mio fondotinta preferito il Double Wear.


Della stessa linea ho preso il famoso blush Taupe che serve in realtà per il contouring!
Finalmente una terra veramente fredda per creare le ombreggiature. La amo!
E' un color talpa discreto e non pigmentatissimo, in modo da poter strutturare le ombre a nostro piacimento senza rischiare l'effetto mascherone e anche questa dura tantissimo!
Mai più senza.

WONDER PENCIL in light

Infine sono stata attratta dalla matita definitiva (tra l'altro ho letto che anche Nabla ha lanciato una cosa simile in questi giorni) si tratta della Wonder Pencil, che ho scelto nella tonalità più chiara e no... non è quella caspita di matita color burro!

E' una matita carne, esiste in tre colori e serve a moltissime cose.
L'utilizzo che preferisco è quella di contorno labbra, definisce benissimo il rossetto se sfumata prima di stenderlo.
Ma può essere usata anche per coprire macchioline ed imperfezioni, illuminare la zona delle occhiaie e sì, anche nella rima interna dell'occhio per eliminare i rossori e dare un'aria riposata allo sguardo.

Ora non so se sono stata fortunata io, ma la qualità mi sembra superiore a Kiko e Wycon (di cui ho provato qualcosina, ma che non mi fa impazzire eccetto gli ombretti in crema).

Non vedo l'ora di tornare in negozio con delle scarpe comode da battaglia per poter provare tutto ed impazzire tra i prodotti labbra!

Voi avete utilizzato già qualcosa di NYX? Avete dei prodotti must have da consigliarmi?


martedì 3 febbraio 2015

Coccole al Caffè per Beauty and the City

Conosco Valentina e Sonia Grispo dall'alba dei tempi (bloggarmente parlando) prima ancora che i loro progetti prendessero vita in una serie di siti legati al mondo femminile a 360 gradi e che hanno visto coronamento nel magazine gratuito Spray (distribuito in forma cartacea in Sicilia e qui per il resto d'Italia),

Due sorelle catanesi fortissime che hanno saputo crearsi un lavoro dalle passioni comuni.

Nel marasma di beauty/fashion blogger prezzolate si sono sempre distinte per la serietà e il modo in cui trattano i vari argomenti, senza paura di esprimere la propria opinione e con una spiccata sensibilità per i temi animalisti.

Così quando ho letto che stavano cercando "collaboratrici" per il blog beauty ho inviato un mio spunto che con immensa gioia è stato pubblicato oggi.

Dovete sapere che ho un'ossessione per la cosmetica e il make up, adoro truccarmi e Clio per me è una Santa da non contraddire mai (vogliamo parlare di quel deficiente di Giovanni Veronesi che l'ha insultata su Radiodue dandole della cicciona come solo un bullo di mezza età poteva? No meglio di no, perchè da sabato la furia mi sta passando solo ora) soprattutto mi piace provare prodotti nuovi adatti alla mia pelle delicatissima.

Vi parlo dunque di una serie di prodotti cosmetici vegan, bio e soprattutto cruelty free (i nostri amati pelosini sono al sicuro) di cui avevo visto in giro nell'ultimo periodo, creati da Sara di Double B. Tailored Beauty.

Spero di provare presto il burro struccante di questa linea di cui leggo miracoli!

Se vi va di dare un'occhiata il mio articolo lo trovate QUI